Teresa Gentile 788 1024 Archivio Limone Lunare

Teresa Gentile

responsabilità principali
Marcella Geraci (autrice)
Teresa Gentile (autrice)

Info edizione
lingua: italiana
nazionalità: italiana

data e luogo di produzione
data di produzione: 20 marzo 2016
luogo di produzione: Caltanissetta

descrizione fisica del materiale
copia di catalogazione
Intervista a Teresa Gentile_versione Limone lunare
alta risoluzione
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completo
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abstract
Teresa Gentile racconta della sua attività sindacale e politica tra le fila della Cgil scuola e del Pci, dove conobbe Letizia Colajanni. Teresa inizia la sua militanza nel Pci nel 1975, in occasione del referendum sul divorzio, battaglia che portò avanti con Letizia e altre compagne che militavano nella Sezione Faletra di Caltanissetta. Teresa Gentile racconta dell sua esperienza all’interno del Partito che rievoca come conflittuale, soprattuto per il rapporto con alcuni compagni che, nonostante la sua esperienza decennale come deputata regionale (1976-1986), la portò a non rinnovarne la sua adesione al Pci. Ripercorre quindi le battaglie condivise con Letizia Colajanni, dal referendum per il divorzio, alla legge 194 sull’interruzione volontaria di gravidanza, dall’approvazione delle leggi per l’istituzione degli asili nido e i consultori familiari fino alle battaglie per le leggi sull’assistenza per portatori di handicap e in favore degli anziani.

Segmenti

descrizione fisica
inizio: 00:00:00
fine: 00:02:16

abstract
Teresa Gentile racconta l’inizio della sua attività sindacale, prima nella Cisl scuola, successivamente nella Cgil scuola, dove ha ricoperto la carica di membro del Comitato direttivo. Rievoca il suo avvicinamento al Pci, dove militava già da tempo anche il marito Oreste Lo Giudice che ricorda come l’artefice dell’incontro tra lei e Letizia Colajanni. Al centro c’è il suo impegno nel settore della scuola influenzato fortemente dall’incontro con Letizia in occasione di un’iniziativa sindacale in sostegno della lotta delle insegnanti elementari per la graduatoria unica.

chiavi d’accesso
enti/istituzioni: Confederazione generale italiana del lavoro; Partito comunista italiano. Federazione provinciale, Caltanissetta; Cgil – scuola, Caltanissetta;
persone: Lo Giudice, Oreste;
luoghi: Caltanissetta;
soggetti/argomenti: attività sindacale;

descrizione fisica
inizio: 00:02:17
fine: 00:19:50

abstract
Teresa Gentile ricorda del suo avvicinamento al Pci, avvenuto nel 1974 in occasione del referendum abrogativo della legge sul divorzio, battaglia che porta avanti, come Letizia Colajanni, da cattolica. Nel 1975, in occasione della vittoria alle elezioni amministrative, decide di iscriversi al Partito comunista, da un lato incoraggiata dall’apertura che il Pci mostra, proprio in quegli anni, nei confronti di indipendenti e cattolici, dall’altro spinta dall’esperienza come docente nel quartiere Angeli di Caltanissetta dove ha modo di confrontarsi con la precarietà economica ed esistenziale delle famiglie dei suoi alunni. Accenna quindi ad alcuni momenti di vita del quartiere con particolare riferimento al gioco d’azzardo “zichinetta”, spesso motivo di dissidi familiari. Della sua esperienza nel Partito riporta soprattutto le tensioni e i conflitti con alcuni compagni, e riferisce, a titolo esemplificativo, le critiche che le mossero nel 1975 per uno suo intervento in occasione di un’iniziativa sulla scuola, per non aver adottato un linguaggio in linea con il Partito. Dopo l’esperienza come deputata regionale, decide di non rinnovare la sua iscrizione al Pci, non riconoscendosi più in un partito ormai lontano dalla società civile e minato da un forte individualismo. Ricorda invece come esperienza politica più “concreta” quella da lei svolta a Villa Ascione, dove venne chiamata in qualità di docente per un programma di recupero per soggetti in condizione di svantaggio socio – culturale.

chiavi d’accesso
enti/istituzioni: Villa Ascione; Partito comunista italiano. Federazione provinciale. Sezione Guido Faletra, Caltanissetta;
persone: Occhetto, Achille;
luoghi: Caltanissetta;
soggetti/argomenti: il linguaggio del Partito comunista italiano; iscrizione al Pci; attività professionale e sindacale in Cgil scuola;

descrizione fisica
inizio: 00:20:00
fine: 00:28:30

abstract
Teresa Gentile rievoca il suo primo incontro, del tutto casuale, con Letizia Colajanni, avvenuto nel 1962, e di come Letizia dopo quell’incontro la coinvolse in un’iniziativa sindacale in sostegno della lotta delle insegnati elementari per la graduatoria unica. Da quel momento il rapporto con Letizia si intensificò, soprattutto nella condivisione delle battaglie portate avanti in occasione del referendum per la legge sul divorzio e per quella sull’interruzione volontaria di gravidanza. Di queste battaglie Teresa ricorda, nonostante la loro condivisa fede cattolica, lo slancio veniva dal desiderio di offrire alle donne la possibilità di affermare se stesse oltre il vincolo istituzionale del matrimonio. Rievoca quindi una Letizia “maestra”, con un modo di comunicare con la gente non istituzionale – che definisce “viscerale” – e di cui fa tesoro nelle sue successive esperienze in contesti come quelli di Villa Ascione e del quartiere Angeli di Caltanissetta.

chiavi d’accesso
enti/istituzioni: Villa Ascione
persone: Lo Giudice, Oreste
luoghi: Caltanissetta
soggetti/argomenti: attività politica

descrizione fisica
inizio: 00:28:31
fine: 01:01:38

abstract
L’intervistata ripercorre i suoi dieci anni di attività da deputata regionale ricordando le difficoltà nel districarsi tra la famiglia e la vita politica. Ricorda come in quegli anni, durante il suo lavoro all’Ars, la presenza di Letizia e il confronto con le compagne comuniste fu fondamentale per il buon esito di alcune sue battaglie parlamentari. Rievoca in particolare il lavoro svolto nella Commissione Sanità, la battaglia parlamentare per l’applicazione regionale della legge sugli asili nido e l’occupazione dei locali comunali in via De Gasperi per richiedere l’apertura in quello spazio di un asilo nido. Teresa Gentile prosegue quindi il racconto sulla sua attività all’Ars parlando della legge sull’assistenza a favore dei portatori di handicap e degli anziani e soffermandosi su alcuni retroscena dell’iter di approvazione della legge legati alle vicende del Centro Oasi di Troina. L’intervistata afferma di non aver avuto, come pure la stessa Letizia, un’esperienza femminista. Sia lei che Letizia non hanno infatti voluto erigere la differenza di genere a obiettivo della loro militanza. Nonostante ciò, racconta di aver aver lottato con le femministe per la legge sull’aborto e di aver avuto con le nuove generazioni un rapporto di profondo rispetto. Racconta di Letizia come “ponte” tra le diverse lotte, definendola una donna laica e libera, una leader umile, presente e nascosta.

chiavi d’accesso
enti/istituzioni: Assemblea regionale siciliana; Centro Oasi di Troina; Partito comunista italiano. Federazione provinciale. Sezione Guido Faletra, Caltanissetta
persone: Castello, Antonietta; Vitale, Ester; Rizza, Lucio; Berlinguer, Enrico