Intervista a Clara Salvo 623 400 Archivio Limone Lunare

Intervista a Clara Salvo

responsabilità principali
Crisci, Giulia (autore)
Stabile, Nicolò (autore)

Info edizione
lingua: italiana
nazionalità: italiana

data e luogo di produzione
data di produzione: 2020 set. 13
luogo di produzione: Palazzolo Acreide

descrizione fisica del materiale
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Clara Salvo ripercorre la nascita de Il Canzoniere Popolare di Palermo, che prende avvio dalla collaborazione con Enrico Stassi e Gaspare Perricone. La loro prima esperienza è con un gruppo di operai che li chiama a realizzare uno spettacolo presso il Centro di Cultura dei Lavoratori a Palermo, a conclusione del loro ciclo di 150 ore per acquisire il diploma di terza media. Racconta, infatti, di questa battaglia nazionale che aveva portato a una collaborazione tra lo Stato e le singole aziende per far sì che i lavoratori aderenti potessero ottenere il titolo accedendo a 150 ore di studio, pagate come straordinari. Il gruppo allora collabora alla realizzazione degli intermezzi musicali dello spettacolo, dal titolo Un si po’ compari cchiù. Clara Salvo continua soffermandosi su come da quella esperienza nacque il gruppo musicale, che si consolidò e continuò in altre forme il rapporto con gli operai dei Cantieri Navali di Palermo, ad esempio accompagnandoli, cantando, nel corso delle manifestazioni. Successivamente, un’altra tappa importante per il gruppo, che nel frattempo si era allargato, fu la partecipazione alla campagna elettorale per l’ingresso di Democrazia Proletaria in Parlamento, diventando Il Nuovo Canzoniere di Democrazia Proletaria. Clara Salvo inoltre approfondisce le istanze da cui nascevano le canzoni, esito, da un lato, dell’interesse per le tradizioni popolari e, dall’altro, della necessità avvertita di protestare e comunicare con qualsiasi mezzo a disposizione.

Segmenti

descrizione fisica
inizio: 00:00:00
fine: 00.06:34

abstract
Clara Salvo ripercorre la nascita de Il Canzoniere Popolare di Palermo, che prende avvio dalla collaborazione con Enrico Stassi e Gaspare Perricone. La loro prima esperienza è con un gruppo di operai che li chiama a realizzare uno spettacolo presso il Centro di Cultura dei Lavoratori a Palermo, a conclusione del loro ciclo di 150 ore per per acquisire il diploma di terza media. Racconta, infatti, di questa battaglia nazionale che aveva portato ad una collaborazione tra lo Stato e le singole aziende per far sì che i lavoratori aderenti potessero acquisire avere il titolo accedendo a 150 ore di studio, pagate come straordinari.  Il gruppo allora collabora alla realizzazione degli intermezzi musicali dello spettacolo, dal titolo “Un si po’ compari cchiu”. Clara Salvo continua soffermandosi su come da quella esperienza nacque il gruppo musicale che si consolidò e continuo in altre forme il rapporto con gli operai  dei Cantieri Navali di Palermo, ad esempio accompagnandoli, cantando, nel corso delle manifestazioni. Successivamente un’altra tappa importante per il gruppo, che nel frattempo si era allargato, fu la presenza per la campagna elettorale per l’ingresso di Democrazia Proletaria in parlamento, diventando “Il Nuovo Canzoniere di Democrazia Proletaria”. Clara Salvo inoltre approfondisce le istanze da cui nascevano le canzoni, esito, da un lato, dell’interesse per le tradizioni popolari e, dall’altro, della necessità avvertita di protestare e comunicare con qualsiasi mezzo a disposizione.

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persone: Stassi Enrico, Perricone Gaspare
luoghi: Castelvetrano, Palermo
soggetti/argomenti: Il Canzoniere Popolare di Palermo, manifestazioni operaie, operai dei cantieri navali di Palermo, Democrazia Proletaria

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inizio: 00:06:34
fine: 00:09:55

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Clara Salvo ricorda i principali movimenti di protesta di respiro internazionale che dilagarono tra la fine degli anni ’60 e gli anni ’70, rapportandoli al contesto italiano e, nello specifico, siciliano. Menziona, in particolare, i movimenti contro la guerra in Vietnam, ricordando la marcia di protesta organizzata, tra gli altri, da Danilo Dolci. Si sofferma inoltre sul contributo apportato in quel contesto da artisti e intellettuali, citando, tra gli altri, Bob Dylan, Jean-Paul Sartre o Pier Paolo Pasolini. Ripercorre uno scenario internazionale e in particolar modo riconosce l’importanza dei movimenti nati in quel periodo negli Stati Uniti, che affondano le loro radici nella Beat Generation e vedono tra i principali attivisti noti artisti come Jerry Rudin, tracciandone un percorso di diffusione che vide approdare tali movimenti dagli Stati Uniti in Francia e poi nel resto del mondo.

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persone: Dolci Danilo, Baez Joan, Dylan Bob, Sartre Jean-Paul, Pasolini Pier Paolo, Rubin Jerry, Kerouac Jack (propr. Jean-Louis Lebris de Kerouac)
luoghi: Vietnam
soggetti/argomenti: movimenti di protesta, guerra in Vietnam, Beat Generation, Ruolo degli intellettuali

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inizio: 00:09:55
fine: 00:18:40

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Clara Salvo riferisce del dilagare del movimento femminista in Europa a partire della dalla fine degli anni ’60 e della nascita del movimento femminista in Sicilia, in occasione della prima marcia femminista, tenutasi a Palermo l’8 marzo 1973. Analizza il contributo apportato dalle idee e pratiche femministe nel contesto generale di fermento culturale e politico del periodo, sottolineando in particolare l’importanza delle pratiche d’autocoscienza, affermatosi a partire da alcuni gruppi femministi romani. Racconta della sua militanza per la formazione extraparlamentare Lotta Continua e del suo allontanamento dal movimento nel momento in cui quest’ultimo tentò di costituirsi in partito. Si sofferma inoltre sui principali problemi di cui soffriva la Sicilia negli anni ’70, tra cui la mancanza di lavoro e dell’acqua, l’emigrazione e la sussistenza di un contesto politico-culturale che negava alle donne molte libertà personali, precludendo loro, nella maggioranza dei casi, la possibilità di rivestire ruoli pubblici.

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persone: Bartoccelli Marianna, Monroy Beatrice, Monti Marilena, Sofri Adriano, Barbera Lorenzo
luoghi: Palermo, Pisa, Trapani
soggetti/argomenti: movimento femminista, Lotta Continua, problemi in Sicilia

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inizio: 00:18:41
fine: 00:29:14

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Clara Salvo sottolinea come il concetto di manifestazione per strada – intesa come atto pacifico di espressione di idee – sia nato in Sicilia con Danilo Dolci e in particolare con la manifestazione per la costruzione della diga sul fiume Jato (1962). Racconta inoltre degli scioperi della fame e delle manifestazioni pacifiche organizzate da Dolci, ispirate alle pratiche di protesta messe in atto da Gandhi. Ricorda Lorenza Barbera e il suo ruolo nel contesto delle battaglie sociali siciliane, citando, tra i suoi meriti, numerose azioni intraprese a favore degli abitanti dei comuni terremotati della Valle del Belice: dall’organizzazione delle moltissime proteste per la ricostruzione dei comuni, alle manifestazioni contro il pagamento delle bollette, sino alla battaglia contro il servizio di leva obbligatorio. In particolare quest’ultima contribuì all’istituzione della legge nazionale sul servizio civile, che per i giovani siciliani significò poter restare per contribuire alla ricostruzione dei comuni terremotati. Riflette inoltre su come gli ideali di non violenza e di pacifismo avessero influenzato i movimenti di protesta e le manifestazioni degli anni ’70. Tra le esperienze che marcarono la sua generazione riporta le mobilitazioni contro la guerra in Vietnam, insieme alle azioni in India di Gandhi.

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persone: Dolci Danilo, Barbera Lorenzo, Gāndhī Mohāndās Karamchand, Pasolini Pier Paolo
luoghi: Valle del Belice, Valle dello Jato, Portella della Ginestra (Piana degli Albanesi), Partanna, Vietnam, Roma, Terni, Gela
soggetti/argomenti: Danilo Dolci, manifestazione per la diga sullo Jato, pacifismo, Lorenzo Barbera, legge sul Servizio Civile Nazionale, Gandhi, guerra in Vietnam

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inizio: 00:29:15
fine: 00:32:15

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Clara Salvo menziona l’esperienza di Radio Libera a Partinico, concepita come strumento di lotta, nonché come mezzo di comunicazione e, al contempo, di informazione e controinformazione. Ricorda altre esperienza radiofoniche simili nate successivamente, quali Radio Aut o, nel trapanese, Radio Trapani Centrale, la quale fu utilizzata come strumento di informazione e per scopi sociali, in particolare con la funzione di centro di comunicazione per il soccorso della popolazione durante le alluvioni a Trapani.

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persone: Dolci Amico
luoghi: Trapani
soggetti/argomenti: Radio Libera, Radio Trapani Centrale

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inizio: 00:32:16
fine: 00:37:47

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Clara Salvo si sofferma sull’utilizzo della tecnologia quale strumento di azione politica e sociale, analizzando in particolar modo l’importanza dei dispositivi informatici nella società contemporanea. Sottolinea, al contempo, la rilevanza delle attività degli hacker e come esse possano costituire un vero e proprio strumento di lotta e di protesta alternativo alle azioni fisiche. Racconta del suo interesse per l’informatica e per le pratiche di hackeraggio e  delle comunità, dei convegni e degli hackmeeting che si tengono in diverse città italiane ed estere. Inoltre aggiunge della sua collaborazione con il Museo dell’Informatica Funzionante di Palazzolo Acreide (SR) che la vede coinvolta in riparazioni e rigenarazione di vecchi dispositivi ricevuti in custodia.

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luoghi: Pisa, Palazzolo Acreide,
soggetti/argomenti: funzione degli strumenti tecnologici, hacker, Museo dell’Informatica Funzionante,