V.C. 884 600 Archivio Limone Lunare

V.C.

responsabilità principali
Paolo Francesco Li Castri (intervistatore)
Giulia Maganuco (intervistatrice)
Sara Manali (docente)

Info edizione
lingua: italiana
nazionalità: italiana

data e luogo di produzione
data di produzione: 18 aprile 2023

descrizione fisica del materiale
copia di catalogazione Intervista a V.C.
Mp3
54,9 MB
00:40:02
sonoro
tecnica stereo

abstract
Intervista a V. C., ex studente della Facoltà di Lettere e Filosofia – la prima a essere occupata – che ha partecipato al movimento della Pantera nel 1989-90 da laureando. V. C. descrive il clima che si respirava all’interno dell’Ateneo palermitano. Il movimento della Pantera si opponeva alla riforma Ruberti e rivendicava migliori condizioni materiali per le facoltà. La protesta si diffuse rapidamente in tutta Italia, coinvolgendo atenei come La Sapienza di Roma, l’Università degli Studi di Firenze e molti altri. Il contesto geopolitico e la cronaca locale di quegli anni influenzarono profondamente lo sviluppo del movimento anche a Palermo.

Segmenti

descrizione fisica
inizio 00:00:01
fine 00:21:19

abstract
V. C. ricorda come l’esperienza delle proteste studentesche vissute al liceo Parini di Milano fosse molto diversa da quella palermitana, dove la mobilitazione si concentrava innanzitutto sulla rivendicazione del diritto allo studio, di spazi e servizi adeguati. Precisa di non aver avuto un ruolo attivo all’interno del movimento, in quanto prossimo alla laurea, e pur considerando l’occupazione una forma di protesta civile, era consapevole del disagio che questa comportava per chi, come lui, era in procinto di concludere il proprio percorso accademico.

chiavi d’accesso
soggetto/argomento: diritto allo studio, mafia, movimenti studenteschi, occupazione, lotta, lauree, fax
persona: Nicosia, Salvatore (docente di letteratura greca)
nomi di luogo: Palazzo Steri; Bologna (università degli studi ); Milano (Liceo Parini)

descrizione fisica
inizio 00:21:20
fine 00:34:30

abstract
Secondo V. C. l’idea dell’occupazione partì dalla Facoltà di Lettere, l’unica all’interno dell’ateneo, a suo parere, ad avere una profonda consapevolezza del contesto politico cittadino. Erano gli anni del maxiprocesso e della lotta alla mafia, ma anche di eventi internazionali che segnarono profondamente l’immaginario collettivo, come la strage di piazza Tienanmen. Questi avvenimenti, osserva, non potevano non esercitare un’influenza sul movimento.

chiavi d’accesso 
soggetto/argomento: lotta alla mafia, protesta non violenta, rivolta di Tienanmen, La mafia uccide solo d’estate (film), maxi processo
persona: Sciascia, Leonardo (scrittore), Catalano, Maurilio (pittore), Allegra, Gianni (vignettista), Diliberto, Pierfrancesco (conduttore e autore televisivo), Contorno, Salvatore (mafioso), Picone, Giusto (docente di letteratura latina)

descrizione fisica
inizio 00:34:31
fine 00:40:02

abstract
V. C. racconta che l’ideologia non violenta, alla base del movimento, contribuì a evitare attacchi da parte delle forze dell’ordine, anche se l’occupazione non durò a lungo. Per la maggior parte del tempo gli studenti si dedicavano ad analizzare e discutere collettivamente, talvolta insieme ai docenti, temi e questioni alla base della protesta. Tra insegnanti e studenti il dialogo era profondo e costruttivo.

chiavi d’accesso
soggetto/argomento: docenza, movimenti del ’68, didattica, occupazione, lotta, istituzioni, forze dell’ordine, collettivi