Orazio Rosalia
responsabilità principali
Antonio Bellia [intervistatore]
Davide Ficarra (intervistatore)
Info edizione
lingua: italiana
nazionalità: italiana
data e luogo di produzione
data di produzione: 2000
descrizione fisica del materiale
copia di catalogazione Intervista a Orazio Rosalia
Mp3
6 MB
00:10:26
sonoro
tecnica stereo
abstract
Secondo Orazio Rosalia la Pantera fu sicuramente il movimento che chiuse in maniera definitiva la stagione degli anni ’80, fu un momento di cesura con il Craxismo, ideologia economica-sociale che calpestava soggettività e protagonismi dal basso. Il movimento nacque a Palermo dove si voleva guardare con speranza a processi di rinnovamento, e il suo obiettivo era la contestazione della Riforma Ruberti che dare un ruolo predominante ai finanziamenti privati nelle università.
Inizialmente si riuscirono a coinvolgere le masse, successivamente cominciarono i contrasti fra gli appartenenti ai vari partiti, che portarono ad una lenta disgregazione.
A seguito della Manifestazione di Napoli ci fu un progressivo scioglimento, c’era tanta delusione e stanchezza. Nonostante la prova di grande forza del movimento, non ci fu una vera risposta istituzionale, i partiti non furoni d’aiuto, nemmeno quelli di sinistra.
Segmenti
descrizione fisica
inizio 00:00:03
fine 00:05:07
abstract
Rosalia afferma che il movimento della Pantera nacque all’indomani della faticosa e disillusa stagione politica degli anni Ottanta. Gli studenti palermitani inseguivano il sogno di poter essere protagonisti di un grande cambiamento, animati dal desiderio di costituire una generazione capace di incidere sulle scelte politiche, non solo a livello locale, ma anche in una prospettiva più ampia e globale. Al centro della loro aspirazione vi era il riconoscimento dell’eguaglianza dei diritti come fondamento per una partecipazione politica realmente trasformativa.
chiavi d’accesso
soggetto/argomento: riforma universitaria, crisi sociale, crisi politica, uguaglianza dei diritti, contestazione, Craxismo
ente: La Sapienza (Università degli studi di Roma)
descrizione fisica
inizio 00:05:08
fine 00:10:26
abstract
L’intervistato ricorda che, dopo una fase iniziale caratterizzata da una mobilitazione condivisa tra studenti attivi nelle diverse facoltà, capace di coinvolgere migliaia di persone in un progetto di lotta comune, iniziarono a emergere differenze legate all’interpretazione del senso e degli obiettivi del movimento. Queste divergenze riflettevano spesso le appartenenze ai differenti gruppi politici presenti. La partecipazione alla manifestazione di Napoli segnò, per molti, il momento in cui divenne evidente che la politica stava progressivamente strumentalizzando il movimento dall’interno, contribuendo così al suo progressivo declino.
chiavi d’accesso
soggetto/argomento: riforma universitaria, anarchici, manifestazione, Pci (partito politico ), Democrazia proletaria (partito politico), strumentalizzazioni, Fgci (gruppo politico), attivismo studentesco
nomi di luogo: Napoli (manifestazione)

