Alessandro Crociata
responsabilità principali
Giulia Bruno (intervistatrice)
Vanessa Lamberti (intervistatrice)
Sara Manali (docente)
Info edizione
lingua: italiana
nazionalità: italiana
data e luogo di produzione
data di produzione: 17 aprile 2023
descrizione fisica del materiale
copia di catalogazione Intervista a Alessandro Crociata
Mp3
29,6 MB
00:21:33
sonoro
tecnica stereo
abstract
Intervista ad Alessandro Crociata, studente della Facoltà di Giurisprudenza nel 1989, tra i pochi ad aver partecipato attivamente al movimento sin dalle sue prime fasi, prendendo parte alle manifestazioni e alle assemblee nazionali di Napoli e Palermo. Dall’intervista emerge che gli studenti fuorisede, come lo stesso Crociata, potevano partecipare con maggiore continuità alle attività del movimento, essendo meno vincolati dal controllo familiare. Sebbene una parte degli studenti non si identificasse con alcun partito politico, le circostanze della mobilitazione spinsero molti di loro ad aderire al movimento, condividendone le istanze insieme ai compagni più impegnati. Il giudizio della stampa non era particolarmente temuto dagli studenti, anche se una testata in particolare, il Giornale di Sicilia, si dimostrò ostile e critica nei confronti della Pantera. Secondo l’intervistato, il movimento riuscì, almeno in parte, a contrastare l’evoluzione di alcune dinamiche sociali, economiche e politiche sfavorevoli. Tuttavia, col tempo, perse slancio e influenza, senza riuscire a incidere in modo significativo sulla trasformazione strutturale dell’università.
Segmenti
descrizione fisica
inizio 00:00:01
fine 00:07:32
abstract
Alessandro Crociata racconta come la sua partecipazione al Movimento sia stata vissuta in modo estremamente libero, favorita dall’assenza di pressioni o giudizi familiari. La sua adesione attiva fu anche il naturale proseguimento di un impegno politico già in atto, maturato all’interno di Democrazia Proletaria. Crociata sottolinea inoltre che la lotta politica promossa dalla Pantera rimase circoscritta al contesto universitario, senza riuscire a coinvolgere altre categorie di lavoratori, a differenza di quanto accaduto nei movimenti precedenti, che avevano saputo costruire legami più ampi con il tessuto sociale.
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soggetto/argomento:movimento universitario, lotta, Fgci (gruppo politico), occupazione, confronto, Democrazia popolare (partito politico), militanza politica, studenti fuorisede, partecipazione
descrizione fisica
inizio 00:07:33
fine 00:11:50
abstract
Alessandro Crociata dichiara che le testate giornalistiche espressero giudizi contrastanti nei confronti della Pantera; tra queste, Il Giornale di Sicilia si distinse per una posizione fortemente critica. Sebbene il movimento fosse nato in opposizione alla legge Ruberti, fin dalle prime fasi si estese a temi più ampi, come la qualità dei servizi universitari e la gestione democratica degli atenei. Con il tempo, alla protesta aderirono non solo gli studenti e i ricercatori – sostenuti in particolare dalla CGIL – ma anche altre figure che si opponevano a un sistema di governo percepito come autoritario e distante dai bisogni reali della società.
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soggetto/argomento: baronato, Riforma Ruberti, assemblee, lotta, Cgil (sindacato), socialisti, Democrazia Cristiana (partito politico), L’Ora (quotidiano), Giornale di Sicilia (quotidiano)
persona: Scarpinato, Antonio (magistrato)
descrizione fisica
inizio 00:11:51
fine 00:15:28
abstract
L’intervistato afferma che il movimento tentò di opporsi a una serie di trasformazioni di natura sociale, economica e politica, ma si confrontava con dinamiche più ampie e già profondamente radicate nella società. Di fronte a questi processi complessi, la Pantera non riuscì ad esercitare un’influenza duratura, e al termine del suo percorso non raggiunse gli obiettivi che si era prefissata.
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soggetto/argomento: riforma Ruberti, piazza Tienanmen, muro di Berlino, società, evoluzioni
descrizione fisica
inizio 00:15:29
fine 00:21:33
abstract
Alessandro Crociata conclude definendo la Pantera un’esperienza straordinaria e profondamente formativa, che ha lasciato un segno non solo sul piano politico e culturale, ma anche sul piano umano, dando vita a legami personali duraturi. Esprime infine l’auspicio che possa emergere, oggi, un nuovo movimento capace non solo di leggere con lucidità le dinamiche in atto nella società, ma anche di trasformarle concretamente.
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soggetto/argomento: neoliberismo, partiti di massa, esperienza, tangentopoli, muro di Berlino, cambiamenti

